Lettera all'assessore Mai sui danni all'agricoltura causati dalla siccità

Gentile Assessore,
le segnaliamo due iniziative che riteniamo possano contribuire a dare qualche sollievo ad emergenze che il settore sta affrontando.
La prima riguarda la grave siccità che ha colpito il nostro Paese e la nostra Regione, determinando importanti danni all’ agricoltura, alcuni già visibili e quantificabili, come la forte cascola che ha interessato l’olivicoltura con una perdita di produzione di circa il 40%, altri visibili, ma non immediatamente quantificabili, come in Zootecnia dove oltre alla riduzione di produzione delle bovine, si stima una perdita nella produzione dl foraggio del 50%, le cui conseguenze saranno misurabili nei prossimi mesi, quando verranno meno le scorte.
Le procedure da attivare in questi casi, sono purtroppo complesse, pesanti burocraticamente e spesso generano risultati a dir poco, umilianti per chi il danno lo ha subito.
Rammentiamo che, ad oggi, il ristorno dei danni alluvionali della Piana di Albenga e Ceriale (novembre 2014) è ancora da definire.
Che fare allora? Noi suggeriamo una iniziativa: non è un ristorno di danni, ma una azione che sicuramente potrà aiutare le imprese ad affrontare meglio la situazione.
Sulla scorta della Decisione della Commissione europea C (2017) 5905 del 31 agosto 2017 che autorizza taluni Stati membri (tra cui l’Italia) a derogare, per l’anno di domanda 2017, all’articolo 75.1 del Reg. (UE) 1306/2013 per quanto concerne il livello degli anticipi anche per le misure dello sviluppo rurale connesse alla superficie e agli animali, è possibile richiedere per l’indennità compensativa di procedere con l’intero pagamento!
La procedura non necessita di istruttoria locale, Agea ha già liquidato il 2016 (pur non senza qualche errore) , le risorse ci sono, in poco tempo Agea può procedere alla liquidazione dei premi 2017.
Si otterrebbe un doppio beneficio: le imprese dei settori più colpiti dalla siccità beneficerebbero di liquidità, la Regione accrescerebbe la quota di “spesa” avvicinandosi al raggiungimento degli obiettivi utili a non subire penalizzazioni. La seconda riguarda le risorse “risparmiate” per effetto della quota PSR destinata alle aree terremotate .
Infatti, a seguito del terribile terremoto che ha colpito il Centro Italia, la UE ha stabilito di trasferire una quota di risorse già assegnate alle Regioni per i rispettivi PSR, alle Aree Terremotate.
Tale impegno per la Regione Liguria significa “sacrificare” circa 4 milioni di Euro.
Di questi denari una parte- più o meno 600 mila € in tre anni– sono risorse provenienti dal bilancio della Regione Liguria destinate al cofinanziamento, risorse spettanti all’ agricoltura.
Una cifra non enorme, ma importante che, a nostro parere, deve restare nella disponibilità dell’ agricoltura, magari utilizzabile per tamponare qualche emergenza. Ne citiamo una per tutte il sistema dell’Associazione Allevatori, strumento importante per le imprese zootecniche, in grande difficoltà.
Destinare queste risorse a sostenere un piano di riorganizzazione del sistema dei servizi in zootecnia potrebbe essere una ottima soluzione, alleggerirebbe la drammatica situazione dei dipendenti della struttura e potrebbe rappresentare un sostegno all’ avvio di un indispensabile piano di riorganizzazione dei servizi.
Crediamo, Assessore di averLe fornito due spunti di lavoro, restiamo in attesa di Sue valutazioni in merito, disponibili al confronto nelle sedi già definite quali il “Tavolo Verde”.

Cordialmente

                                                                                                                                                    Il Presidente
                                                                                                                                                    Aldo Alberto

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