La CIA contro i nuovi adempimenti contabili alle aziende agricole esonerate

Lo avevamo sospettato. La “prudenza “ di Coldiretti, che non ha combattuto al nostro fianco la battaglia contro lo spesometro esteso anche gli agricoli esonerati, è finita con l’entrata in vigore di quest'obbligo.

Tutte le aziende agricole (comprese quelle esonerate IVA), dal 2017, dovranno spedire ogni tre mesi la liquidazione IVA e ogni sei la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute (spesometro). Dal 2018 lo spesometro non avrà più cadenza semestrale, ma trimestrale. Rimarranno invariati gli adempimenti precedenti in materia di contabilità IVA con liquidazione e pagamenti trimestrali/mensili. Pertanto la normativa fiscale aggiunge sei nuovi adempimenti nel 2017 che diventeranno otto nel 2018. E soprattutto tutte le aziende agricole, esonerate e non, saranno di fatto obbligate ad adempimenti contabili.

Bell’aiuto al mantenimento delle piccole aziende dell’entroterra! Cia ha sostenuto e sostiene che questi adempimenti siano sproporzionati ed inutili per il contrasto all’evasione fiscale. Rischiano di causare la chiusura di partite iva delle piccole attività agricole, importanti per il nostro territorio. Quelle che fanno presidio del territorio, e che tutti nei convegni si affannano a dire che devono essere tutelate.

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