Aggiornamenti sul corretto smaltimento dei vasi invenduti

PROCEDURE DISTRUZIONE BENI AZIENDALI  

La vigente normativa fiscale prevede la seguente procedura per distruggere beni aziendali e superare la presunzioni di averli venduti senza fattura.

 l’impresa deve, preliminarmente, inviare all’Ufficio dell’Agenzia delle entrate e al Reparto della Guardia di Finanza competenti per territorio , apposita comunicazione, indicando:

  1. luogo, data e ora in cui verranno poste in essere le operazioni;
  2. le modalità di distruzione o di trasformazione dei beni;
  3. la natura, qualità e quantità dei beni medesimi;
  4. l’ammontare complessivo, sulla base del prezzo di acquisto, dei beni da distruggere o da trasformare;
  5. l’eventuale valore residuale che si otterrà a seguito della distruzione o trasformazione dei beni stessi.

Sotto il profilo temporale la sopraindicata comunicazione deve essere eseguita almeno cinque giorni prima rispetto alla data prevista per la distruzione dei beni.

Occorre poi verificare se il valore della merce da distruggere sia superiore o no ad €. 10.000

Valore inferiore ad €. 10.000

 redigere una autocertificazione contenente i seguenti dati, .

  1. data, ora e luogo di svolgimento delle operazioni di distruzione;
  2. natura, qualità, quantità ed ammontare del costo dei beni distrutti o eventualmente trasformati;
  3. natura, qualità, quantità e valore dei beni eventualmente ottenuti dalla trasformazione.

Valore superiore ad € €. 10.000

Nel caso in cui il valore dei beni sia di valore superiore a € 10.000, alla distruzione dei beni aziendali deve presenziare, alternativamente:

  1. un incaricato dell’Agenzia delle entrate,
  2. un ufficiale della Guardia di finanza,
  3. un notaio,

i quali, al termine delle operazioni di distruzione, devono redigere un apposito verbale.

Sotto l’aspetto operativo, il contribuente deve inviare la  comunicazione preventiva di cui sopra   agli uffici competenti (Agenzia Entrate Guardia di Finanza) per dare la possibilità di intervenire e redigere apposito verbale. Si può comunque procedere alla distruzione del bene anche nei casi in cui i rappresentanti degli Uffici o della Guardia di Finanza non si siano presentati. In questo caso, tuttavia, il contribuente deve assicurarsi la presenza di un notaio, il quale poi deve procedere alla verbalizzazione delle operazioni di distruzione.

Osservazioni pratiche

1)   tenuto conto che AdE ha segnalato la chiusura dei propri uffici al pubblico per emergenza covid-19 si consiglia di produrre, in ogni caso una documentazione fotografica con data certa (è possibile impostare tale funzione su apparecchi fotografici ed alcuni smartphone, in alternativa normali foto con il giornale del giorno davanti)

2)   Considerata la necessità di liberare in tempi rapidi le superfici aziendali (si spera di poter utilizzare ancora i terreni per coltivare) la soluzione di legge prevista nel caso in cui il valore della merce sia superiore ad €. 10.000 appare estremamente ferraginosa (ad oggi Agenzia Entrate e Guardia di Finanza non hanno personale disponibile per questo tipo di attività) o onerosa (il notaio non redige il verbale gratuitamente).

Si ritiene che in una situazione di pandemia mondiale (dichiarata da OMS) e gravissima situazione interna sia comunque sufficiente produrre un’autocertificazione (con allegata documentazione fotografica) da cui emerga chiaramente il quantitativo, il valore della merce distrutta e la necessità di procedere allo sgombero delle piante nei tempi più rapidi possibili al fine di consentire la messa a dimora di nuove colture

3)   Per quanto concerne la distruzione di merce con valore inferiore ad €. 10.000 si può seguire quanto detto al punto 2) oppure predisporre la comunicazione preventiva all’Agenzia Entrate e Guardia di Finanza (non è necessaria la presenza di pubblici ufficiali al momento della distruzione) e successivamente procedere con l’autocertificazione ( allegate n.2 bozze) . In caso di scelta per la comunicazione all’Agenzia delle Entrate si raccomanda di telefonare preventivamente al responsabile fiscale Cia di Savona .

ALLO STATO ATTUALE NON VI SONO INFORMAZIONI CIRCA L’UTILIZZO DI QUESTE PROCEDURE ANCHE AI FINI DI RISARCIMENTO DANNI .     ALLO SCOPO DI DOCUMENTARE AI FINI RISARCITORI SI CONFERMA L’ INDICAZIONE DI FARE FOTO CON DATA CERTA , PRIMA DI SGOMBERARE I VASI , E DI REDIGERE ( PROVVISORIAMENTE ) IL MODELLO E ( scaricabile dal sito Ciasavona.it ) INDICANDO IL NUMERO DELLE PIANTE DANNEGGIATE ED UNA STIMA DEL VALORE DI VENDITA ( punto 3 ) .


DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONI

Art. 46-47-48, DPR 445/2000

 

Il sottoscritto ______________________________, nato a ____________________ il __________, in qualità di titolare/legale rappresentante della ditta _____________________________________, con sede in _______________, via ______________________________, P.Iva ________________

 

DICHIARA

 

Che a seguito dell’emergenza COVID – 19 si trova nella necessità di distruggere i seguenti quantitativi di prodotto in quanto non venduto nei tempi dovuti (mercato bloccato) ed ora non più vendibile a causa del deterioramento .

Il sottoscritto dichiara inoltre , ai sensi e per gli effetti previsti dal DPR 441/1997 e dal D.L.70/2011, che l’ammontare del costo di detti beni risulta non superiore a € 10.000,00

 

Quantità

Descrizione

Luogo distruzione

Data

Ora

Costo/Valore del bene

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TOTALE

 

 

 

Lì, _____________                                                                      

 

In fede

 

________________________


 

 

 

 

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONI

Art. 46-47-48, DPR 445/2000

 

Il sottoscritto ______________________________, nato a ____________________ il __________, in qualità di titolare/legale rappresentante della ditta _____________________________________, con sede in _______________, via ______________________________, P.Iva ________________

 

DICHIARA

 

Che a seguito dell’emergenza COVID – 19 si trova nella necessità di distruggere i seguenti quantitativi di prodotto in quanto non venduto nei tempi dovuti (mercato bloccato) ed ora non più vendibile a causa del deterioramento .

Il sottoscritto dichiara inoltre, che sebbene il valore della merce distrutta sia superiore ad €. 10.000 non è stato possibile attivare la procedura prevista per legge a causa della necessità di liberare i terreni nel minor tempo possibile e senza sostenere ulteriori costi aggiuntivi

 

Quantità

Descrizione

Luogo distruzione

Data

Ora

Costo/Valore del bene

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TOTALE

 

 

 

Lì, _____________                                                                      

 

In fede

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