Le imprese agricole hanno più tempo per accedere al contributo ISMEA dedicato alla sicurezza dei trattori agricoli e forestali. Grazie alla proroga dei termini, sarà possibile presentare domanda fino al 15 settembre 2026, beneficiando di un contributo a fondo perduto che copre fino all'80% delle spese sostenute, con un tetto massimo di 2.000 euro per impresa.
L'agevolazione è destinata alle micro, piccole e medie imprese operanti nei settori agricolo, agroindustriale e agromeccanico. Possono accedere al beneficio le aziende regolarmente iscritte al Registro delle Imprese e in regola con gli obblighi previdenziali e assicurativi.
L'obiettivo della misura è migliorare la sicurezza dei mezzi agricoli già in uso, incentivando interventi di adeguamento rapidi e immediatamente realizzabili.
Il bando finanzia l'acquisto e l'installazione di dispositivi destinati ad aumentare la sicurezza dei trattori agricoli e forestali. Tra gli interventi ammessi rientrano: sistemi agevolatori per il riposizionamento delle strutture ROPS abbattibili; avvisatori acustici o luminosi collegati alle cinture di sicurezza; segnalatori collegati al freno di stazionamento; telecamere con sistemi di allerta per ostacoli e persone nell'area di lavoro; indicatori di pendenza e dispositivi di rilevazione del rischio di ribaltamento.
Più interventi possono essere realizzati contemporaneamente sullo stesso mezzo, purché vengano eseguiti in un'unica soluzione presso l'officina incaricata.
L'incentivo consiste in un contributo a fondo perduto pari all'80% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 2.000 euro per azienda. Le domande saranno valutate secondo l'ordine cronologico di presentazione e i fondi verranno assegnati fino a esaurimento delle risorse disponibili. Si tratta di un'opportunità particolarmente interessante per le aziende che intendono migliorare la sicurezza dei propri mezzi senza affrontare investimenti elevati.
Una particolarità del bando riguarda la procedura di richiesta: la domanda deve essere trasmessa tramite l'officina autorizzata che eseguirà l'intervento sul trattore. L'impresa agricola deve quindi individuare l'officina, conferirle l'incarico e autorizzarla a operare sulla piattaforma ISMEA.
L'officina si occupa della compilazione e della preconvalida della pratica, passaggio indispensabile per la successiva presentazione della domanda. Una volta ottenuta l'approvazione, sarà sempre l'officina a presentare la documentazione necessaria per l'erogazione del contributo.
La proroga al 15 settembre 2026 offre alle imprese agricole un'ulteriore opportunità per mettere in sicurezza i propri trattori usufruendo di un contributo pubblico significativo. Considerando la copertura fino all'80% delle spese e il limite massimo di 2.000 euro, il bando rappresenta un'occasione concreta per migliorare la sicurezza sul lavoro e ridurre i rischi operativi nelle attività agricole.





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