logo cia agricoltori italiani-01.jpeg
logo cia agricoltori italiani-01.jpeg

CIA Agricoltori Italiani 

 

Provincia di Savona

Sede Provinciale di Savona – Reg. Torre Pernice 15/b 17031 - ALBENGA (SV) - Codice Fiscale 80019890096
Telefoni: 0182/53176 - 0182 545633 - 0182 558428
E-Mail:  cia.albenga@cia.it


instagram
facebook
youtube

Assemblea Cia, le proposte sul piano nazionale per l'agricoltura: bene i nuovi fondi Pnrr

2023-11-30 19:19

Array() no author 88426

siccita, agricoltura, filiere-agricole, fauna-selvatica, pnrr,

Assemblea Cia, le proposte sul piano nazionale per l'agricoltura: bene i nuovi fondi Pnrr

Legge a tutela del valore aggiunto delle filiere agricole e il nuovo piano di gestione delle acque

I nuovi stanziamenti di 2 miliardi per le filiere, 850 milioni sull’agrisolare praticamente, quasi, raddoppiano il PNRR per l’agricoltura, che passa cosi da 3,6, a 6,5 miliardi di euro. Cia agricoltori italiani plaude all’azione del Governo che a Bruxelles è riuscita a ottenere questo importante risultato.

L’impegno per l’agrisolare permetterà di espletare al meglio i bandi; mentre sulle filiere si potrà mettere mano a importanti riforme strutturali per porre, finalmente, l’agricoltura tra gli attori protagonisti della catena del valore aggiunto economico.

E nell'ambito dell'assemblea nazionale che si è svolta a Roma Cia ha presentato le sue proposte per il futuro del settore agricolo: accrescere peso economico e forza negoziale dell’agricoltura; incentivare ruolo e presidio ambientale del settore; mettere l’agricoltura al centro dei processi di sviluppo delle aree interne; salvaguardare servizi e attività sociali vitali per i territori rurali; consolidare la crescita dell’export agroalimentare Made in Italy. Queste le cinque mosse da cui parte il Piano nazionale per l’Agricoltura e l’Alimentazione.

Più di 400 delegati provenienti da tutta Italia si sono ritrovati sotto lo slogan “Salvare l’agricoltura per salvare il futuro”, alla presenza dei ministri Francesco Lollobrigida e Matteo Salvini, della segretaria del Pd Elly Schlein e del presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e con il messaggio dedicato del ministro Antonio Tajani.

IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE - “Senza un’agricoltura in salute, viene compromesso il diritto a un’alimentazione sana, sostenibile e accessibile a tutti -ha detto in apertura dei lavori il presidente di Cia, Cristiano Fini-. Ma il settore ora vive una crisi generalizzata, tra tante emergenze che acutizzano il divario tra i prezzi pagati agli agricoltori e quelli sugli scaffali dei supermercati, con aumenti che superano anche il 400% dal campo alla tavola”. Per questo, ha continuato Fini, “Cia si candida come interlocutore delle istituzioni per definire il Piano agricolo nazionale sempre annunciato, ma mai realizzato, in grado di invertire la rotta, collocando finalmente il settore primario tra i protagonisti della filiera agroalimentare, un colosso da circa 550 miliardi di fatturato in cui l’agricoltura prende però solo l’11%”. In questo percorso “l’Italia e, soprattutto, l’Europa devono essere dalla nostra parte, abbandonando posizioni e regolamenti ideologici anche in vista delle prossime elezioni Ue. D’altronde -ha chiosato Fini- se non c’è agricoltura, il Made in Italy non può esistere, scompare il presidio del territorio e le aree interne muoiono. Un rischio che il Paese non può correre”.

LE PROPOSTE DI CIA - Il Piano agricolo presentato da Cia all’Assemblea vuole essere concreto, propositivo, di respiro pluriennale, da sviluppare secondo cinque assi d’intervento organizzati per obiettivi chiari e relative misure.1. Accrescere peso economico e forza negoziale dell’agricoltura all’interno della filiera. Per Cia bisogna prima di tutto redistribuire equamente il valore aggiunto lungo la filiera agroalimentare, tramite una legge quadro diretta alla salvaguardia della parte agricola, con il riconoscimento di costi di produzione certificati e di prezzi all’origine stabili e dignitosi, e con la creazione di una Cabina di regia per rendere trasparente il processo di formazione del prezzo e assicurare una leale concorrenza tra tutti gli attori. Serve, poi, agevolare la crescita delle piccole aziende, avviando una “Banca unica nazionale delle terre” e predisponendo anche un Registro dei terreni incolti; favorire strumenti per la concentrazione produttiva e organizzativa, sostenendo i contratti di filiera con nuove risorse e procedure più semplici, nonché incoraggiando l’Interprofessione; aggiornare la normativa sulle pratiche sleali; facilitare percorsi di alleanza tra agricoltori e consumatori, attraverso campagne informative e istituzionali, ma anche sostenendo la vendita diretta e introducendo l’educazione alimentare nei programmi scolastici.2. Incentivare ruolo e presidio ambientale svolti dall’agricoltura sui territori. È urgente un nuovo Piano di gestione delle acque a uso irriguo, secondo una logica che preveda il trattenimento quando l’acqua è disponibile e il suo utilizzo in periodi di siccità, con una programmazione oltre il 2026 e risorse dedicate all’agricoltura per la crescita del sistema dei grandi invasi (dighe) da considerarsi integrati, e non alternativi, a quello dei piccoli invasi (laghetti). Inoltre, occorre favorire da subito il recupero di suolo agricolo e contrastare il dissesto idrogeologico, approvando la legge contro il consumo di suolo, creando un Fondo unico nazionale per premiare le attività di prevenzione e manutenzione del territorio fatte dagli agricoltori, affidando alle imprese agroforestali, a livello comunale, i lavori pubblici di sistemazione e cura del territorio. Necessario, anche, riformare il quadro degli interventi sulla fauna selvatica puntando sulla gestione e il ripristino dell’equilibrio. Infine, per gestire le emergenze climatiche, ambientali, fitosanitarie e contrastare gli effetti sull’agricoltura, serve incentivare la ricerca e l’innovazione sostenibile; introdurre un Fondo unico per la gestione delle fitopatie più veloce ed efficiente; adottare una programmazione strutturata a supporto dell’agricoltura di precisione con risorse dedicate; riformare gli strumenti di gestione del rischio, tanto più che oggi coprono in media meno del 3% dei danni reali e i risarcimenti arrivano in estremo ritardo.3. Mettere l’agricoltura al centro dei processi di mantenimento e sviluppo delle aree interne. Solo così, secondo Cia, si può contrastare l’abbandono e il depauperamento dei territori marginali, ma serve una programmazione organica, con obiettivi definiti e monitoraggio costante, per le infrastrutture sia fisiche che digitali. Va anche riorganizzato il sistema della governance agricola territoriale, partendo dai Gal, i Consorzi e le Camere di commercio. Inoltre, è indispensabile favorire l’abitabilità nelle aree interne, con interventi di fiscalità agevolata, accesso al credito e liquidità per fare impresa nel settore primario. Bisogna, quindi, definire una legge quadro per valorizzare e incentivare la dimensione familiare dell’attività agricola nelle zone rurali e finalizzare una normativa nazionale per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile e femminile. Indispensabili strumenti più flessibili e moderni per fare incontrare domanda e offerta di lavoro, oltre a una revisione della legge quadro sull’agricoltura sociale per il completo riallineamento tra le regioni. Infine, è strategico rilanciare il legame tra agricoltura e attività economiche locali, prima tra tutte il turismo, con nuovi fondi dedicati agli agriturismi e ai progetti sulle Comunità del cibo.4. Salvaguardare servizi e attività sociali vitali per i territori rurali. È necessario adeguare il sistema pensionistico agricolo, portando gli assegni al minimo a 780 euro e introducendo la pensione di garanzia per i giovani agricoltori. In parallelo, nelle aree rurali e montane, bisogna riorganizzare i servizi pubblici essenziali, ad esempio tramite una “Strategia Nazionale sulla Medicina Territoriale” con particolare attenzione al ruolo della telemedicina. Altrettanto importanti sono gli incentivi fiscali sul costo di locazione degli immobili a uso abitativo per gli operatori sanitari, sociosanitari e scolastici. Occorre, inoltre, promuovere, negli istituti agrari e alberghieri, percorsi di formazione finalizzati all’inserimento lavorativo nelle aziende agrituristiche.5. Consolidare crescita export Made in Italy agroalimentare e assicurare reciprocità delle regole commerciali lato import. Cia torna sull’urgenza di agevolare la crescita delle esportazioni sui mercati “storici” e di intercettare nuova domanda su quelli emergenti. Un percorso possibile attraverso: aiuti, anche fiscali, per l’aggregazione produttiva e organizzativa che agevoli le esportazioni; strumenti innovativi per formazione e tutoraggio sull’export agricolo; processi di razionalizzazione del sistema fieristico e progetti di incoming per attrarre flussi turistici. Altrettanto centrale, la tutela delle produzioni agricole nazionali dall’import selvaggio che richiede non solo misure per controlli più efficaci e orientati al rispetto della reciprocità delle regole commerciali, ma anche l’introduzione di un “Sistema Unico Digitale di Tracciabilità” per assicurare un monitoraggio costante delle importazioni agricole. Serve un’applicazione tempestiva e un utilizzo flessibile delle barriere commerciali Ue, in particolare le clausole di salvaguardia, per proteggere le produzioni europee da importazioni rischiose, soprattutto dal punto di vista fitosanitario.

18931dee-bac5-42c2-9dc4-78fe4793461c.jpg

I nuovi stanziamenti di 2 miliardi per le filiere, 850 milioni sull’agrisolare praticamente, quasi, raddoppiano il PNRR per l’agricoltura, che passa cosi da 3,6, a 6,5 miliardi di euro. Cia agricoltori italiani plaude all’azione del Governo che a Bruxelles è riuscita a ottenere questo importante risultato.L’impegno per l’agrisolare permetterà di espletare al meglio i bandi; mentre sulle filiere si potrà mettere mano a importanti riforme strutturali per porre, finalmente, l’agricoltura tra gli attori protagonisti della catena del valore aggiunto economico.E nell'ambito dell'assemblea nazionale che si è svolta a Roma Cia ha presentato le sue proposte per il futuro del settore agricolo: accrescere peso economico e forza negoziale dell’agricoltura; incentivare ruolo e presidio ambientale del settore; mettere l’agricoltura al centro dei processi di sviluppo delle aree interne; salvaguardare servizi e attività sociali vitali per i territori rurali; consolidare la crescita dell’export agroalimentare Made in Italy. Queste le cinque mosse da cui parte il Piano nazionale per l’Agricoltura e l’Alimentazione.Più di 400 delegati provenienti da tutta Italia si sono ritrovati sotto lo slogan “Salvare l’agricoltura per salvare il futuro”, alla presenza dei ministri Francesco Lollobrigida e Matteo Salvini, della segretaria del Pd Elly Schlein e del presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e con il messaggio dedicato del ministro Antonio Tajani.IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE - “Senza un’agricoltura in salute, viene compromesso il diritto a un’alimentazione sana, sostenibile e accessibile a tutti -ha detto in apertura dei lavori il presidente di Cia, Cristiano Fini-. Ma il settore ora vive una crisi generalizzata, tra tante emergenze che acutizzano il divario tra i prezzi pagati agli agricoltori e quelli sugli scaffali dei supermercati, con aumenti che superano anche il 400% dal campo alla tavola”. Per questo, ha continuato Fini, “Cia si candida come interlocutore delle istituzioni per definire il Piano agricolo nazionale sempre annunciato, ma mai realizzato, in grado di invertire la rotta, collocando finalmente il settore primario tra i protagonisti della filiera agroalimentare, un colosso da circa 550 miliardi di fatturato in cui l’agricoltura prende però solo l’11%”. In questo percorso “l’Italia e, soprattutto, l’Europa devono essere dalla nostra parte, abbandonando posizioni e regolamenti ideologici anche in vista delle prossime elezioni Ue. D’altronde -ha chiosato Fini- se non c’è agricoltura, il Made in Italy non può esistere, scompare il presidio del territorio e le aree interne muoiono. Un rischio che il Paese non può correre”.

LE PROPOSTE DI CIA - Il Piano agricolo presentato da Cia all’Assemblea vuole essere concreto, propositivo, di respiro pluriennale, da sviluppare secondo cinque assi d’intervento organizzati per obiettivi chiari e relative misure.

1. Accrescere peso economico e forza negoziale dell’agricoltura all’interno della filiera. Per Cia bisogna prima di tutto redistribuire equamente il valore aggiunto lungo la filiera agroalimentare, tramite una legge quadro diretta alla salvaguardia della parte agricola, con il riconoscimento di costi di produzione certificati e di prezzi all’origine stabili e dignitosi, e con la creazione di una Cabina di regia per rendere trasparente il processo di formazione del prezzo e assicurare una leale concorrenza tra tutti gli attori. Serve, poi, agevolare la crescita delle piccole aziende, avviando una “Banca unica nazionale delle terre” e predisponendo anche un Registro dei terreni incolti; favorire strumenti per la concentrazione produttiva e organizzativa, sostenendo i contratti di filiera con nuove risorse e procedure più semplici, nonché incoraggiando l’Interprofessione; aggiornare la normativa sulle pratiche sleali; facilitare percorsi di alleanza tra agricoltori e consumatori, attraverso campagne informative e istituzionali, ma anche sostenendo la vendita diretta e introducendo l’educazione alimentare nei programmi scolastici.

2. Incentivare ruolo e presidio ambientale svolti dall’agricoltura sui territori. È urgente un nuovo Piano di gestione delle acque a uso irriguo, secondo una logica che preveda il trattenimento quando l’acqua è disponibile e il suo utilizzo in periodi di siccità, con una programmazione oltre il 2026 e risorse dedicate all’agricoltura per la crescita del sistema dei grandi invasi (dighe) da considerarsi integrati, e non alternativi, a quello dei piccoli invasi (laghetti). Inoltre, occorre favorire da subito il recupero di suolo agricolo e contrastare il dissesto idrogeologico, approvando la legge contro il consumo di suolo, creando un Fondo unico nazionale per premiare le attività di prevenzione e manutenzione del territorio fatte dagli agricoltori, affidando alle imprese agroforestali, a livello comunale, i lavori pubblici di sistemazione e cura del territorio. Necessario, anche, riformare il quadro degli interventi sulla fauna selvatica puntando sulla gestione e il ripristino dell’equilibrio. Infine, per gestire le emergenze climatiche, ambientali, fitosanitarie e contrastare gli effetti sull’agricoltura, serve incentivare la ricerca e l’innovazione sostenibile; introdurre un Fondo unico per la gestione delle fitopatie più veloce ed efficiente; adottare una programmazione strutturata a supporto dell’agricoltura di precisione con risorse dedicate; riformare gli strumenti di gestione del rischio, tanto più che oggi coprono in media meno del 3% dei danni reali e i risarcimenti arrivano in estremo ritardo.

3. Mettere l’agricoltura al centro dei processi di mantenimento e sviluppo delle aree interne. Solo così, secondo Cia, si può contrastare l’abbandono e il depauperamento dei territori marginali, ma serve una programmazione organica, con obiettivi definiti e monitoraggio costante, per le infrastrutture sia fisiche che digitali. Va anche riorganizzato il sistema della governance agricola territoriale, partendo dai Gal, i Consorzi e le Camere di commercio. Inoltre, è indispensabile favorire l’abitabilità nelle aree interne, con interventi di fiscalità agevolata, accesso al credito e liquidità per fare impresa nel settore primario. Bisogna, quindi, definire una legge quadro per valorizzare e incentivare la dimensione familiare dell’attività agricola nelle zone rurali e finalizzare una normativa nazionale per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile e femminile. Indispensabili strumenti più flessibili e moderni per fare incontrare domanda e offerta di lavoro, oltre a una revisione della legge quadro sull’agricoltura sociale per il completo riallineamento tra le regioni. Infine, è strategico rilanciare il legame tra agricoltura e attività economiche locali, prima tra tutte il turismo, con nuovi fondi dedicati agli agriturismi e ai progetti sulle Comunità del cibo.

4. Salvaguardare servizi e attività sociali vitali per i territori rurali. È necessario adeguare il sistema pensionistico agricolo, portando gli assegni al minimo a 780 euro e introducendo la pensione di garanzia per i giovani agricoltori. In parallelo, nelle aree rurali e montane, bisogna riorganizzare i servizi pubblici essenziali, ad esempio tramite una “Strategia Nazionale sulla Medicina Territoriale” con particolare attenzione al ruolo della telemedicina. Altrettanto importanti sono gli incentivi fiscali sul costo di locazione degli immobili a uso abitativo per gli operatori sanitari, sociosanitari e scolastici. Occorre, inoltre, promuovere, negli istituti agrari e alberghieri, percorsi di formazione finalizzati all’inserimento lavorativo nelle aziende agrituristiche.

5. Consolidare crescita export Made in Italy agroalimentare e assicurare reciprocità delle regole commerciali lato import. Cia torna sull’urgenza di agevolare la crescita delle esportazioni sui mercati “storici” e di intercettare nuova domanda su quelli emergenti. Un percorso possibile attraverso: aiuti, anche fiscali, per l’aggregazione produttiva e organizzativa che agevoli le esportazioni; strumenti innovativi per formazione e tutoraggio sull’export agricolo; processi di razionalizzazione del sistema fieristico e progetti di incoming per attrarre flussi turistici. Altrettanto centrale, la tutela delle produzioni agricole nazionali dall’import selvaggio che richiede non solo misure per controlli più efficaci e orientati al rispetto della reciprocità delle regole commerciali, ma anche l’introduzione di un “Sistema Unico Digitale di Tracciabilità” per assicurare un monitoraggio costante delle importazioni agricole. Serve un’applicazione tempestiva e un utilizzo flessibile delle barriere commerciali Ue, in particolare le clausole di salvaguardia, per proteggere le produzioni europee da importazioni rischiose, soprattutto dal punto di vista fitosanitario.


CIA Liguria, dubbi su incarico a imprenditore privato su analisi e gestione dei bandi
cia-liguria,

CIA Liguria, dubbi su incarico a imprenditore privato su analisi e gestione dei bandi

2026-05-27 15:43

Il presidente Roggerone: "Necessario valorizzare le strutture regionali e il partenariato istituzionale"

Stefano Roggerone (CIA Liguria) nuovo reponsabile nazionale per le produzioni vegetali
cia-savona, cia-liguria,

Stefano Roggerone (CIA Liguria) nuovo reponsabile nazionale per le produzioni vegetali

2026-05-26 18:19

Gli incarichi e le nomine della squadra che affiancherà il presidente Fini

Termovalorizzatore in Val Bormida, CIA Savona: “Nessun impianto senza assolute garanzie ambientali”
sostenibilita-ambientale, aree-agricole, termovalorizzatore,

Termovalorizzatore in Val Bormida, CIA Savona: “Nessun impianto senza assolute garanzie ambientali”

2026-05-21 13:24

Il presidente provinciale Sandro Gagliolo sul progetto industriale per la chiusura del ciclo-rifiuti

Agriturismi nel savonese, per la stagione 2026 luci e ombre: “Potenziare l’accoglienza esperienziale”
agriturismi, turismo-verde,

Agriturismi nel savonese, per la stagione 2026 luci e ombre: “Potenziare l’accoglienza esperienziale”

2026-05-18 14:40

Turismo Verde – Cia Savona in occasione dei 25 anni dalla legge di Orientamento del 2001

Assemblea Cia: il 51% compra solo Made in Italy, ma quasi la metà ha già tagliato la spesa
agroalimentare, made-in-italy,

Assemblea Cia: il 51% compra solo Made in Italy, ma quasi la metà ha già tagliato la spesa

2026-05-07 20:36

Origine, prezzo e stagionalità: la triplice gerarchia. E i giovani e gli anziani vivono il cibo in modo del tutto diverso

Assemblea Cia: 9 italiani su 10 temono frane, alluvioni e dissesto, ma l’agricoltura protegge
alluvione-2014, danni-maltempo, dissesto-idrogeologico,

Assemblea Cia: 9 italiani su 10 temono frane, alluvioni e dissesto, ma l’agricoltura protegge

2026-05-07 13:25

La ricerca dell’Ufficio Studi riconosce il ruolo vitale del settore nella difesa del territorio

Cia-Agricoltori, Cristiano Fini confermato presidente nazionale
cia-agricoltori, cia-nazionale,

Cia-Agricoltori, Cristiano Fini confermato presidente nazionale

2026-05-07 10:28

All'assemblea il presidente provinciale Sandro Gagliolo e il direttore Gianluigi Nario

Assemblea Cia nazionale dal 6 all'8 maggio

Assemblea Cia nazionale dal 6 all'8 maggio

2026-05-05 15:33

La sessione pubblica del 7 maggio sarà trasmessa in diretta streaming sul sito de "Il Sole 24 Ore"

Florovivaismo, Cia:
florovivaismo, associazione-florovivaisti-italiani,

Florovivaismo, Cia: "Premiato nostro lavoro per decreto attuativo"

2026-05-04 11:16

Il presidente nazionale Cristiano Fini: "Un ringraziamento al sottosegretario La Pietra per il percorso di confronto condiviso"

Emanuela Milone nuova presidente dei Florovivaisti Italiani di Cia
florovivaismo, associazione-florovivaisti-italiani,

Emanuela Milone nuova presidente dei Florovivaisti Italiani di Cia

2026-04-29 19:51

Rincari, difesa fitoasanitaria, innovazione e risorse idriche le priorità del settore

Donne, agricoltura e Resistenza, a Villanova d’Albenga la proiezione di
25-aprile,

Donne, agricoltura e Resistenza, a Villanova d’Albenga la proiezione di "Genoeffa Cocconi: i miei figli, i f

2026-04-15 12:34

Appuntamento sabato 18 aprile, alle ore 21:00, presso il Salone dei Fiori

Successo per le annate Doc e Igt al Vinitaly 2026
vite-in-riviera, vinitaly,

Successo per le annate Doc e Igt al Vinitaly 2026

2026-04-13 20:38

Protagonista la rete di imprese "Vite in Riviera" e le eccellenze del ponente ligure

Cia-Agricoltori:

Cia-Agricoltori: "Serve credito d’imposta per gasolio agricolo"

2026-03-27 18:08

Il presidente Fini: “Ribadiamo nostra richiesta già formalizzata con emendamento dedicato. E Consiglio Ue faccia la sua parte”

Cia-Agricoltori: Stefano Roggerone confermato presidente regionale
cia-liguria, aree-interne,

Cia-Agricoltori: Stefano Roggerone confermato presidente regionale

2026-03-19 17:37

"Un piano sulla rinascita delle aree interne della Liguria"

Assemblea CIA Liguria, ecco i nuovi presidenti di Turismo Verde e Spesa in Campagna
cia-liguria, turismo-verde, spesa-in-campagna,

Assemblea CIA Liguria, ecco i nuovi presidenti di Turismo Verde e Spesa in Campagna

2026-03-16 18:45

Giovedì 19 marzo l'appuntamento della Confederazione ligure

Campagna Assicurativa 2026: istruzioni e novità per l'accesso ai contributi sulle polizze agevolate
polizza-assicurativa, gestione-del-rischio,

Campagna Assicurativa 2026: istruzioni e novità per l'accesso ai contributi sulle polizze agevolate

2026-03-16 11:33

Gli uffici CIA Savona a disposizione per la modulistica e altri aspetti tecnici

Bando ISI INAIL - Asse 5 Agricoltura: contributi a fondo perduto per trattori e macchine agricole
macchinari, macchine-agricole, bando-inail,

Bando ISI INAIL - Asse 5 Agricoltura: contributi a fondo perduto per trattori e macchine agricole

2026-03-14 17:26

Gli uffici CIA Savona a disposizione di aziende e beneficiari dell'avviso

Bando ristrutturazione e riconversione vigneti
vigneti, aziende-vitivinicole,

Bando ristrutturazione e riconversione vigneti

2026-03-13 18:06

Opportunità per le aziende vitivinicole del territorio

Vespa Velutina: incontro pubblico a Quiliano per conoscere e contrastare il calabrone asiatico
vespa-velutina,

Vespa Velutina: incontro pubblico a Quiliano per conoscere e contrastare il calabrone asiatico

2026-03-11 16:43

ll 12 marzo alle ore 17:00, presso la Sala Consiliare del Comune

Anteprima Vinitaly, degustazione con le nuove annate DOC e IGT
vini-doc, vini-igt, vite-in-riviera, vinitaly,

Anteprima Vinitaly, degustazione con le nuove annate DOC e IGT

2026-03-11 14:52

Appuntamento domenica 22 e lunedì 23 marzo nell'ex chiesa di San Lorenzo ad Albenga

Sede Provinciale di Savona – Reg. Torre Pernice 15/b 17031 - ALBENGA (SV) - Codice Fiscale 80019890096
Telefoni: 0182/53176 - 0182 545633 - 0182 558428
E-Mail:  cia.albenga@cia.it


instagram
facebook
youtube