Il vice ministro Rixi e il commissario straordinario Macello, insieme ai tecnici di RFI e Italferr, ascoltate le esigenze di tutti i sindaci dei comuni interessati dai lavori del raddoppio ferroviario e quelle del comparto agricolo, hanno voluto fare il punto della situazione attuale. È stata ribadita dal vice ministro Rixi l’importanza strategica nazionale dell’opera e la volontà da parte del Governo di inserire il finanziamento complessivo per la nuova infrastruttura nella manovra finanziaria del 2026. Dopo i numerosi colloqui e richieste avanzate dal territorio, anche da CIA Savona, sono state evidenziate già alcune modifiche progettuali nella riduzione dell’impatto sul consumo di suolo agricolo (le ultime modifiche al progetto prevedono un risparmio di suolo agricolo per il territorio albenganese di circa 9 ettari rispetto alla versione precedente). Apprezzando lo sforzo da parte di RFI di salvaguardare il più possibile le aziende agricole di Albenga e del resto della provincia savonese, il presidente Gagliolo ha evidenziato alla platea la preoccupazione per la tutela delle falde acquifere, della regimentazione delle acque in zone difficili, e ha chiesto a gran forza rassicurazioni e impegno concreto da parte di RFI sul monitoraggio costante dei parametri ambientali durante tutte la fase delle lavorazioni.

“In pieno accordo con le richieste di salvaguardia del comparto agricolo avanzate dal sindaco del Comune di Albenga, Riccardo Tomatis, chiediamo anche noi, come CIA, il superamento del vincolo di destinazione d’uso dei terreni (che attualmente si trovano in zona percorsa dal fuoco) precedentemente già individuati per il ricollocamento delle aziende agricole che saranno oggetto di esproprio” hanno evidenziato il presidente Gagliolo e il direttore Nario. Il commissario Macello ha accettato la proposta del presidente Gagliolo affinché CIA Savona svolga una funzione operativa da tramite e garante per gli incontri tra le aziende e RFI per esaminare la loro situazione caso per caso: “Riteniamo indispensabile tutelare con forza e determinazione l’aspetto delle compensazioni e degli adeguati ristori per ogni impresa e produttore delle filiere agricole coinvolto dal tracciato e dalla nuova opera ferroviaria” hanno concluso presidente e direttore provinciale.

